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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marburgo
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mwfgMarburgo (mwfwin tedesco mwgaMarburg) è una mwgqcittà tedesca situata nel mwggland dell'mwgwAssia.

Marburgo, che è sede di una famosa mwhqUniversità e di vari centri di ricerca tra cui la branca di microbiologia dell'mwhgIstituto Max Planck, si fregia del titolo di "mwhwCittà con status speciale" (mwiaSonderstatusstadt).

Contents

Storia
Musei
Note

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Geografia fisica

Marburgo si trova nel centro dell'Assia, all'incirca a metà strada tra mwjaFrancoforte sul Meno e mwjqKassel, a circa 77 chilometri in linea d'aria da entrambe le città. Si estende per 9 km da nord a sud e per 6 km da est a ovest, è attraversata dal fiume mwjgLahn tra i Lahnberge a est e il Marburger Rücken a ovestcite-ref-2[2].

Storia

Preistoria e storia antica

Le prime tracce di insediamenti nella zona di Marburgo sono documentate per il periodo della mwlwglaciazione di Würm: sia sul Lahnbergecite-ref-3[3] che nell'area tra il Neuhöfen e il Dammühlecite-ref-4[4] sono stati trovati mwoaraschiatoi e altri strumenti che potrebbero indicare un insediamento risalente a quel periodo. Reperti di mwoqceramica lineare indicano insediamenti nell'età neolitica. Secondo Demandtcite-ref-5[5], la mwpgcultura di Rössen e la mwpwcultura di Michelsberg si sono sovrapposte. Ulteriori sovrapposizioni culturali possono essere rintracciate sulla base di reperti della cultura tombale individuale, della mwqaceramica cordata e della mwqqcultura del vaso campaniforme. I successivi insediamenti nell'area di Marburgo sono documentati nell'mwqgetà del bronzo, tra l'altro, da numerosi mwqwtumuli di quel periodo. I resti di una tomba dell'età del bronzo più recente si possono vedere nell'Orto Botanico di Marburgo.

Una struttura rinforzata a forma di mezzaluna sul vicino Schanzenkopf, il cosiddetto Heimburgcite-ref-6[6], può essere attribuita al periodo tardo mwsqmerovingio e indica un insediamento intorno al 700 d.C.

Fondazione della città e Medioevo

Le prime tracce di un castello a Marburgo risalgono al IX-X secolo, quale possedimento della dinastia dei Giso. Con la morte di Giso IV di Gudenberg, il langravio mwtaLudovico I di Turingia ereditò, per matrimonio, i possedimenti dell'Assia-Gudensberg. Le prime notizie scritte del castello sullo Schlossberg risalgono al 1138/39. I primi residenti di Marburgo probabilmente si trasferirono dalle città circostanti, ora deserte, inglobando i villaggi di Weidenhausen e Zahlbach. Le prime notizie di una zecca cittadina, e quindi la presenza di un mercato, risalgono al 1140. Del 1180 la prima cinta muraria. Nel 1222 Marburgo ottenne il mwtqTitolo di città.

Marburgo acquisì grande importanza quando mwtwElisabetta d'Ungheria, vedova del langravio mwuaLudovico IV di Turingia, la scelse come residenza nel 1228, ove fece costruire un ospedale, nel quale si dedicò alla cura dei malati e degli infermi. Elisabetta, morta nel 1231, fu canonizzata nel 1235. In quello stesso anno l'mwuqOrdine Teutonico iniziò la costruzione della mwugChiesa di Santa Elisabetta, destinata al culto della santa e Marburgo divenne meta di pellegrinaggi.

Marburgo capitale dell'Assia

Tra il 1248 e il 1604 Marburgo fu, con poche interruzioni, la residenza dei Langravi di mwvqAssia-Marburgo. Con la morte di mwvgEnrico Raspe, ultimo langravio di Turingia, mwvwSofia di Turingia, figlia di Sant'Elisabetta, fece proclamare langravio suo figlio mwwaEnrico I d'Assia nel 1247. A seguito della mwwqGuerra di successione della Turingia (1247-1264) Enrico fu proclamato langravio dell'Assia divenuta indipendente. Nel 1292 il re mwwgAdolfo di Nassau lo nominò mwwwReichsfürst (principe del regno), liberandolo dall'influenza dell'arcivescovo. Per Marburgo fu un periodo di espansione: la consacrazione della chiesa di Santa Elisabetta nel 1283, la gotica chiesa parrocchiale di Santa Maria, il monastero francescano a Barfüßertor (1234), il monastero domenicano di Weidenhausen (1291), il ponte di Weidenhausen che collega le due rive del fiume Lahn (anno 1250 circa).

Perdita di importanza a favore di Kassel

Con la morte di Enrico I nel 1308, il langraviato venne diviso tra i due figli: a Ottone I l'Assia Superiore (con capitale Marburgo e le città di mwxwGießen, mwyaGrünberg e mwyqAlsfeld), a Giovanni l'Assia Inferiore (con capitale mwywKassel e le città di mwzaHomberg (Efze), mwzqMelsungen e mwzgRotenburg an der Fulda). Con la morte di Giovanni nel 1311, Ottone I riunì i due principati alternando la residenza tra Kassel e Marburgo. Nel 1319 la città fu devastata da un incendio, immediatamente ricostruita con le caratteristiche mwzwcase a graticcio. Ottone I condusse una lunga faida contro l'arcivescovo di mwaaMagonza, che suo figlio Enrico II e suo nipote Ermanno II continuarono e che si concluse con la Guerra delle stelle (mwawSternerkrieg, 1371-1373). Le manovre degli eserciti portarono a Marburgo la pandemia di mwbapeste nera nel 1348/49. Dopo la morte di Luigi I, figlio di Ermanno II, il langraviato fu nuovamente diviso: l'Assia Superiore andò a Enrico III dal 1458 al 1483 e a Guglielmo III dal 1483 al 1500; quando morì senza figli, il langraviato venne riunito sotto il cugino mwcaGuglielmo II d'Assia.

Riforma e Università

Il figlio di Guglielmo II, mwcwFilippo I d'Assia, divenuto langravio nel 1518 all'età di 13 anni, nel 1524 aderì alla mwdaRiforma protestante e nel 1527 fondò la seconda università protestante, dopo mwdqLegnica (1526), che da allora è stata il fattore economico più importante della città e tale è rimasta. L'mwdgUniversità comprendeva anche il ginnasio Philippinum e l'Istituto per le borse di studio dell'Assia, considerato il più antico collegio studentesco di Germania.

Nel 1529, per iniziativa di Filippo I, a seguito della conferma dell'mweaeditto di Worms, si tennero i mweqcolloqui di Marburgo al fine di conciliare le divergenze teologiche tra mwegMartin Lutero e mwewUlrico Zwingli.

Dopo la morte di Filippo I, il 31 marzo 1567, il Langraviato d'Assia venne suddiviso tra i quattro figli maschi avuti dalla prima moglie: l'mwfqAssia-Kassel a mwfgGuglielmo IV d'Assia-Kassel, l'mwfwAssia-Marburgo a mwgaLuigi IV d'Assia-Marburgo, l'mwgqAssia-Rheinfels a mwggFilippo II d'Assia-Rheinfels e l'mwgwAssia-Darmstadt a mwhaGiorgio I d'Assia-Darmstadt.

Con la morte nel 1604 di mwhgLuigi IV d'Assia-Marburgo, luterano, mwhwLuigi V d'Assia-Darmstadt ereditò metà dell'mwiaAssia-Marburgo mentre l'altra metà andò a mwiqMaurizio d'Assia-Kassel. Avendo il langravio Maurizio abbracciato il mwigcalvinismo, in contraddizione alla volontà di Luigi IV, Luigi V rivendicò tutta l'Assia-Marburgo.

Dalla Guerra dei Trent'anni al Regno di Prussia

La controversia per il controllo di Marburgo si inserì nel contesto più ampio della mwjqGuerra dei Trent'anni, in cui l'Assia-Kassel si schierò con i protestanti e l'Assia-Darmstadt si schierò con l'imperatore asburgico. Nel 1623 Marburgo fu temporaneamente occupata dalle truppe di mwjgTilly. Nemmeno lmwjw'mwkaHauptakkord del 24 settembre 1627, che conferiva Marburgo all'Assia-Darmstadt, pose definitivamente termine alla disputa. Nel 1645 la reggente mwkqAmalia Elisabetta di Hanau-Münzenberg iniziò la Guerra dell'Assia con l'assedio di Marburgo. Il conflitto fu definitivamente risolto nel 1648 alla vigilia della mwkwPace di Vestfalia: l'Assia Superiore fu definitivamente divisa, Marburgo venne assegnata all'Assia-Kassel, mwlaGießen e mwlqBiedenkopf all'Assia-Darmstadt. Conseguentemente Marburgo perse importanza, rimanendo sede amministrativa e base militare.

Il ponte Elisabetta, che collega le due rive del fiume Lahn, risale al 1723.

Nel corso delle guerre napoleoniche, nel 1807 le fortificazioni del castello furono rase al suolo. Marburgo divenne in seguito capoluogo del Dipartimento del mwmaWerra come parte del mwmqRegno di Vestfalia sotto mwmgGirolamo Bonaparte. In questo periodo avvenne anche lo scioglimento dell'mwmwOrdine Teutonico, che fino ad allora aveva avuto molta influenza sulla città.

Nel 1850 fu inaugurata la linea ferroviaria Kassel-Marburg, dal 1852 prolungata a mwnqFrancoforte sul Meno (linea Main-Weser). La stazione ferroviaria, sulla riva orientale del Lahn, contribuì allo sviluppo urbano della città.

Nell'ambito dell'mwnwElettorato d'Assia Marburgo fu capoluogo di un distretto dell'Alta Assia dal 1821 al 1868 e annessa al mwoaRegno di Prussia nel 1866, al termine della mwoqguerra austro-prussiana.

Dal 1866 al 1932

Dopo l'annessione dell'Assia alla Prussia l'Università di Marburgo conobbe un nuovo sviluppo che portò a una rapida crescita della città. Nel giro di pochi decenni il numero dei residenti triplicò, il numero degli studenti decuplicò e molti cittadini di Marburgo guadagnarono affittando stanze agli studenticite-ref-7[7]. Sorsero nuovi quartieri fuori dalle mura medievali sulla riva destra del fiume Lahn. Dopo il 1900 furono urbanizzate anche le aree a sinistra del Lahn.

La mwqqScuola di Marburgo, fondata da mwqgHermann Cohen, professore presso l'Università di Marburgo tra il 1873 al 1912, aderì al mwqwneokantismo. Principali esponenti, oltre allo stesso Cohen, furono mwraPaul Natorp e mwrqErnst Cassirer.

Al collegamento tra le due rive del Lahn si aggiunse il ponte Schützenpfuhl, costruito nel 1892.

A seguito di una riorganizzazione amministrativa, nel 1929 Marburgo divenne un distretto autonomo e nel 1931 assorbì il distretto di Ockershausen.

Il nazionalsocialismo

Nelle mwsgelezioni federali tedesche del 1933 il mwswPartito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori si affermò a Marburgo con il 57,6% dei voti (contro il 43,9% di tutta la Germania). I nazionalsocialisti imposero immediatamente il mwtamwtqGleichschaltung (allineamento) di tutte le associazioni della città nonché il mwtgrogo dei libri (10 maggio 1933). Il 17 giugno 1934 il vicecancelliere mwtwFranz von Papen tenne l'ultimo discorso ufficiale all'Università, noto come "discorso di Marburgo", contro gli aspetti violenti del nazionalsocialismo. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la mwuanotte dei cristalli, la Sinagoga sulla Universitätsstrasse fu incendiata dai militanti delle mwuqSA. Quella stessa notte 31 ebrei furono arrestati e internati nel mwugcampo di concentramento di Buchenwald. Nel 1941-1942 gli ultimi 267 ebrei di Marburgo e dintorni furono deportati nei campi di concentramento; la deportazione dei Sinti e dei Rom avvenne il 23 marzo 1943.

Nel corso della mwvaSeconda guerra mondiale Marburgo ebbe relativamente pochi danni. Le bombe alleate distrussero circa il 4% della cittàcite-ref-8[8]. La stazione ferroviaria fu attaccata in quanto importante nodo ferroviario e gravemente danneggiata nel bombardamento del 22 febbraio 1945. Le distruzioni riguardarono anche il dipartimento di chimica dell'Università, diversi edifici della clinica universitaria, tra cui la clinica oculistica e la clinica chirurgica, nonché il maneggio coperto di Ortenberg. Il 28 marzo 1945, intorno a mezzogiorno, la mwwq3ª divisione corazzata dell'Esercito degli Stati Uniti, sotto il comando del maggior generale mwwgMaurice Rose, entrò a Marburgo.

Dopo la Seconda guerra mondiale

Le mwxqespulsioni dall'Europa orientale, successive alla fine della Seconda guerra mondiale, contribuirono al rapido aumento della popolazione. Per sopperire alla carenza di alloggi nel 1963 il Consiglio comunale decise di urbanizzare il quartiere di Richtsberg e in seguito la ristrutturazione del centro storico.

Nel 1972 Marburgo ospitò la 12ª Fiera dell'Assia in occasione del 750º anniversario della fondazione della città. Con la riforma regionale dell'Assia, nel 1974 il circondario di Marburgo venne unito a quello di Biedenkopf nel nuovo mwxwcircondario di Marburgo-Biedenkopf.

La mwyqDichiarazione di Marburgo sull'omeopatia è stata redatta nel 1972 da un gruppo di accademici dell'Università di Marburgo contro l'intenzione di introdurre per gli esami di Medicina test relativi all'mwygomeopatiacite-ref-9[9].

La Clinica universitaria di Marburgo nel 2006 è stata privatizzata e fusa con quella di mw0aGießen nella Clinica universitaria di Gießen e Marburgocite-ref-10[10]. Con oltre mw1q4 500 dipendenti e più di mw1g24 000 studenti (anno accademico 2019/2020)cite-ref-11[11], l'Università è ancora il fattore economico più importante della città.

In vista del 6º Congresso internazionale di psicoterapia e pastorale sul tema "Identità: il filo rosso della mia vita" (a Marburgo dal 20 al 24 maggio 2009) venne presentata la dichiarazione "Per la libertà e l'autodeterminazione, contro gli sforzi totalitari delle associazioni lesbiche e gay", denunciando una presunta intolleranza da parte delle organizzazioni mw3aLGBTcite-ref-12[12]. L'organizzazione delle lesbiche e dei gay dell'mw4qUniversità di Colonia (LUSK) rispose, con la "Dichiarazione di accettazione e uguaglianza", che «l'orientamento sessuale, come parte della propria identità, fa parte della dignità umana»cite-ref-13[13].

Il 25 maggio 2009 Marburgo ha ricevuto dal governo federale il titolo di mw5wOrt der Vielfalt ("Luogo della diversità" contro gli estremismi)cite-ref-14[14].

Il 30 settembre 2015 Marburgo ha ricevuto il titolo di "Città europea della Riforma" dalla Comunione delle Chiese Protestanti in Europa (mw7qConcordia di Leuenberg)cite-ref-15[15].

Il 26 marzo 2021 l'mw8wEMA ha autorizzato la mw9aBioNTech alla produzione del mw9qvaccino anti COVID-19 nello stabilimento di Marburgocite-ref-16[16]cite-ref-17[17].

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwaqiElisabethkirche (mwaqmChiesa di Santa Elisabetta) è una delle prime chiese in stile mwaqqgotico tedesco, a tre navate mwaqua sala, costruita dall'mwaqyOrdine Teutonico in onore di mwaqcSant'Elisabetta d'Ungheria, la cui tomba si trova all'interno della chiesa. I lavori di costruzione iniziarono nel 1235, anno di canonizzazione della santa, e furono completati nel 1283. Conseguentemente Marburgo divenne un importante luogo di pellegrinaggio nel basso Medioevo. Le alte torri ai lati della facciata sono del 1340.
• mwaqkUniversitätskirche (Chiesa dell'Università), in stile gotico tedesco a sala, risalente al 1291, era annessa al monastero dei mwaqoDomenicani.cite-ref-18[18]
• mwaraSt.-Marien-Kirche (Chiesa di Santa Maria), chiesa parrocchiale luterana. La preesistente chiesa romanica fu trasformata in stile gotico tra il 1288 e il 1395, il campanile completato nel 1473. Con la mwareriforma luterana, introdotta dal mwariLangravio mwarmFilippo I d'Assia, Marienkirche divenne chiesa luterana e tale rimase anche dopo la conversione al mwarqcalvinismo del Langravio mwaruMaurizio d'Assia-Kassel.cite-ref-19[19]
• mwarsKugelkirche o Sankt Johannes Evangelist (San Giovanni Evangelista), chiesa parrocchiale cattolica costruita tra il 1492 e il 1520, adiacente al monastero dei mwarwFratelli della vita comune (Kugelherren). Con lo scioglimento dell'ordine monastico, avvenuto nel 1527, l'edificio fu assegnato all'mwar0Università di Marburgo e restituito al culto cattolico nel 1827.cite-ref-20[20]
• mwasmKugelhaus era il monastero, costruito negli anni 1476-1491, annesso alla Kugelkirche, assegnato all'Università di Marburgo nel 1527. È prevista la restituzione alla parrocchiale cattolica.cite-ref-21[21]
• mwaskSt.-Michaels-Kapelle (mwasoCappella di San Michele), piccola cappella medievale conosciuta anche come mwassMichelchen, costruita nel 1268 dall'Ordine Teutonico e destinata a luogo di preghiera e sepoltura per i pellegrini, si trova non lontano dalla chiesa di Santa Elisabetta, nel mezzo di un antico campo di sepoltura. I confratelli della Casa tedesca la costruirono nel 1268 nel cortile dei morti, dove i pellegrini che si erano recati sulla tomba di Santa Elisabetta e che erano morti a Marburgo e i benefattori che erano morti nel suo ospedale trovarono il loro ultimo luogo di riposo. I sacerdoti dell'ordine celebravano le funzioni nella cappella e nella chiesa di Santa Elisabetta. Dal XIII secolo sono note diverse lettere di indulgenza per la visita alla cappella. Durante la Riforma, il Michelchen divenne proprietà della città di Marburgo. Quando i lavori necessari e la supervisione furono trascurati, cadde in rovina. Dopo il 1583 furono eseguiti lavori di ristrutturazione della capriata del tetto, furono installate nuove porte e finestre e furono costruiti un pulpito e una galleria. Anche il muro di cinta del cimitero fu ristrutturato. Oggi il cimitero non è più utilizzato. Le circa 50 lapidi rimaste risalgono tutte al XVI-XVIII secolo. Esse offrono una panoramica del cambiamento della concezione artistica dalle lapidi figurative rinascimentali alle lapidi iscritte barocche e ai monumenti funerari neoclassici. Nel 2009 e 2020 sono stati fatti dei lavori di restauro.cite-ref-22[22]

Architetture civili

• mwatmMarburger Schloss o Landgrafenschloss Marburg (mwatqCastello di Marburgo), costruito nell'XI secolo. Tra il 1264 e il 1604 fu, con poche interruzioni, la residenza dei Langravi di mwatuAssia-Marburgo. Dal 1981 ospita il Museo di Storia Culturale.
• mwatcPhilipps-Universität Marburg (mwatgUniversità di Marburgo), fondata nel 1527 da mwatkFilippo I d'Assia.
• mwatsDeutsche Haus era la sede dell'mwatwOrdine Teutonico a Marburgo. Edificata nel periodo 1234-1250 nelle immediate vicinanze della Chiesa di Santa Elisabetta, dal 1823 è passata in gestione dall'Università di Marburgo. Dal 1977 ospita il Museo mineralogico e il dipartimento di Geografia dell'Università.cite-ref-23[23]
• mwauiNeue Kanzlei o Alte Landgericht (Nuova cancelleria). Costruita nel 1573-1575 su progetto dell'architetto Ebert Baldewein, è stata la sede del tribunale di Marburgo sino al 1961 quando è stato affidato all'Università della città. Dal 1981 è la sede del Museo delle religioni.cite-ref-24[24]
• mwaugMarktplatz (Piazza del mercato), è il centro della città vecchia, contornata dal Municipio e da mwaukcase a graticcio.
• mwausRathaus (Municipio), costruito tra il 1512 al 1527 nel lato meridionale della piazza, su tre piani in pietra mwauwarenaria in stile tardo gotico. Al centro della facciata sporge la torre a scala esagonale con la statua di Elisabetta d'Ungheria, opera di Ludwig Juppe, e sulla torre il timpano con l'orologio astronomico del 1581-1582 e un gallo di rame che batte le ali ad ogni ora, a sinistra dell'orologio un trombettiere che suona ogni ora. Il tetto è rivestito di ardesia. Al primo piano c'era la sala consigliare e al secondo il salone delle feste.cite-ref-25[25]
• mwaviHochzeitshaus, in Marktplatz, costruita nel 1528, è una casa in pietra ornata da un tetto a padiglione (mwavmwalmdach) con 6 torri angolari.cite-ref-26[26]
• mwavkBückingsches Haus, in Marktplatz, edificio a graticcio del 1675.cite-ref-27[27]
• mwav8Steinernes Haus, in Marktplatz, costruita in pietra dopo l'incendio del 1319.cite-ref-28[28]
• La mwawuBarfüßerstraße, caratteristica per le case a graticcio, prende il nome dal convento dei monaci francescani detti mwawyscalzi (Barfüßer), costruito sulle mura della città vecchia nel 1234 e abbandonato nel 1528. La casa a graticcio al n. 35, costruita intorno al 1600, fu dal 1802 al 1805 residenza dei fratelli mwawcJacob e Wilhelm Grimm, in quegli anni studenti dell'Università.cite-ref-29[29]
• mwaw0Kilianskapelle, costruita tra il 1180 e il 1200 in stile romanico per la parrocchia di Sankt Martin, era la chiesa più antica di Marburgo. Nel 1527 divenne sede della corporazione dei calzolai. Dal 1969 sede della Croce Verde e dal 2013 adattata ad alloggi per studenti.cite-ref-30[30]
• mwaxmGrüner Mühle (Mulino verde), mulino ad acqua, già in attività nel 1248, nella periferia meridionale di Marburgo sul fiume mwaxqLahn.cite-ref-31[31]
• mwaxoKaiser-Wilhelm-Turm, torre di avvistamento alta 36 m, costruita nel 1887-1890, dedicata all'Imperatore mwaxsGuglielmo I di Germania.cite-ref-32[32]

Università

La mwaymPhilipps-Universität Marburg, fondata nel mwayq1527, conta circa mwayu30 000 studenti e 21 Facoltà.cite-ref-33[33] Il policlinico universitario mwayoUKGM, una società privata dal mways2006, è fuso dal mwayw2005cite-ref-34[34] con l'ospedale universitario di mwazeGießen, città dell'Assia anch'essa sede di un'mwaziUniversità. La sede di Marburgo del policlinico conta mwazm1 185 posti letto.

Musei

• mwazcMuseum für Kunst und Kulturgeschichte (Museo di arte e storia culturale). Il Museo dell'Università di Marburgo è stato diviso in due sedi nel 1981:

• Il Kunstmuseum ha sede in Biegenstraße 11 nell'edificio, opera dell'architetto Hubert Lütcke (1887-1963), inaugurato il 30 luglio 1927 per il 400º anniversario della fondazione dell'Università. Il primo nucleo espositivo era costituito da donazioni di artisti moderni come mwazoOskar Moll, mwazsGeorg Kolbe e mwazwKäthe Kollwitz, e circa 70 dipinti di Otto Ubbelohde. Dopo la seconda guerra mondiale le posizioni artistiche del XX secolo sono ulteriormente rappresentate da altre collezioni private: nel 1960, lo Stato dell'Assia acquisisce la collezione mwaz4Richard Hamann con opere di mwaz8Christian Rohlfs, mwaaaWassily Kandinsky, mwaaePaul Klee, mwaaiAlexej Jawlensky e altri; nel 1994 e nel 2008 Rainer Zimmermann (1920-2009) ha donato parte della sua collezione di realismo espressivo; nel 2010 si è aggiunta la collezione Hilde Eitel (1915-2010) con importanti rappresentanti dell'avanguardia del secondo dopoguerra. Sono inoltre esposti calchi archeologici di Ludwig Bickell (1838-1901) e mwaaqLudwig von Sybel (1846-1929).cite-ref-35[35]
• Landgrafenschloss. Il castello di Marburgo, sede dei mwaaoLangravi d'Assia dal 1264 al 1604, dal 1981 ospita il Museo di storia culturale suddiviso in cinque sezioni: "Preistoria e storia antica", "Arte sacra", "Autorità dello Stato", "Vita civile" e "Folclore dell'Assia". Nella sezione "Preistoria e storia antica" vengono presentati reperti dell'età del bronzo (800 a.C. circa), una tomba di guerrieri merovingi (700 d.C. circa) e reperti di monete celtiche ritrovate nella zona di Marburgo. La sezione "Arte sacra" offre una panoramica delle sculture architettoniche del romanico, crocifissi del XII e XIII secolo, sculture dal XV al XVII secolo, un pulpito, un organo rinascimentale, vasi liturgici e molti pezzi della dotazione della chiesa di Santa Elisabetta, comprese le figure sulla parete del crocefisso, le immagini delle finestre e la copertura protettiva del reliquiario di Santa Elisabetta. Nella sezione "Autorità dello Stato" sono presenti gli scudi dei cavalieri del XIII e XIV secolo, tra cui lo scudo del primo mwaasLangravio dell'Assia Enrico I (1244-1308), cassapanche del periodo rinascimentale, ritratti di principi dell'Assia e manifatture di artigianato che attestano gli interessi dei sovrani. Mobili, artigianato, dipinti e abiti dal Rinascimento all'Art Nouveau, insieme alla collezione di porcellane, forniscono spunti sulla vita civile urbana, mentre esempi del folclore dell'Assia sono esposti sulla base degli oggetti della cultura rurale come mobili, in particolare cassapanche, sedie da matrimonio di Schwalm, utensili domestici e costumi rurali.cite-ref-36[36] Alle collezioni permanenti si aggiungono le mostre temporanee, il cui elenco si può trovare nel mwabasito dedicato.

• mwabiMineralogische Museum (Museo mineralogico).cite-ref-37[37] Aperto nel 1977 nell'ex granaio dietro alla mwabcChiesa di Santa Elisabetta, è una vasta collezione di reperti geologici, risalente al 1790, che comprende mwabg60 000 minerali, mwabk55 000 campioni di rocce, mwabo15 000 campioni di pietre preziose grezze e 150 meteoriti. È considerata la più grande collezione di minerali dell'Assia e tra le più conosciute della Germania.
• mwabwVölkerkundliche Sammlung (Collezione etnologica).cite-ref-38[38] Si trova nell'Istituto di Etnologia dell'Università di Marburgo. Ospita più di mwace5 000 oggetti ed è composta da diverse sottocollezioni private.
• mwacmReligionskundliche Sammlung (Museo di storia delle religioni).cite-ref-39[39] Fondato nel 1927 dal teologo protestante e filosofo della religione mwacgRudolf Otto, dal 1981 è nel palazzo della Nuova cancelleria. Vi sono esposti oltre mwack10 000 oggetti come immagini di culto, icone, dipinti su pergamena, oggetti rituali, altari domestici e vari modelli e repliche, ordinati in base agli argomenti dell'America antica, dell'antico Egitto, delle religioni dell'Africa, delle religioni dell'Asia meridionale e orientale (mwacoInduismo, mwacsBuddismo, mwacwTaoismo, mwac0Confucianesimo, mwac4Shintoismo e mwac8Tenrikyō) e delle religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo, Islam).
• mwadeMuseum anatomicum (Museo anatomico).cite-ref-40[40]cite-ref-41[41] Il Museo anatomico si trova presso l'Istituto di Citobiologia dell'Università di Marburgo. Sono esposti circa mwado2 000 esemplari, che risalgono al periodo dal 1650 al 1920, conservati in contenitori di vetro riempiti di mwadsformalina, che rientrano nel campo dell'anatomia sistematica e topografica, dell'embriologia e della teoria delle malformazioni. Importante anche la raccolta di ossa e scheletri. Sono esposti anche dispositivi anatomici, strumentazione chirurgica e antichi microscopi. Molto conosciuti sono la mwadwMarburger Lenchencite-ref-42[42], il cadavere conservato nella formaldeide di una donna incinta annegata nel Lahn, e mwaeeLanger Anton, un uomo vissuto nel XVI secolo di 244 cm di altezza.
• mwaem1. Deutsches Polizeioldtimer-Museum (Museo dei veicoli d'epoca della polizia tedesca). Costituito nel 2000 su iniziativa del mwaeqPolizei-Motorsport-Club Marburg 1990 e.V.,cite-ref-43[43] è la più grande collezione di veicoli della polizia in Germania con oltre 90 modelli storici nonché materiale tecnico, foto e pannelli illustrativi relativi alla motorizzazione della polizia tedesca. I veicoli conservati sono spesso utilizzati per produzioni cinematografiche e televisive di carattere storico, come è stato per il film mwaekmwaeoLa banda Baader Meinhof del 2008.
• mwaewMarburger Haus der Romantik (Casa del Romanticismo). In Piazza del mercato, è stata aperta nel 2001 in ricordo del Circolo Romantico di Marburgo, frequentato tra il 1800 e il 1806, da artisti quali mwae0Bettina Brentano von Arnim, mwae4Clemens Brentano, Caroline Schelling, mwae8Friedrich Carl von Savigny, mwafaSophie Mereau, Karl Wilhelm Justi, mwafeKaroline von Günderrode, mwafiFriedrich Creuzer, Johann Heinrich Jung-Stilling, mwafmSophie von La Roche.cite-ref-44[44]

Amministrazione

Gemellaggi

Poitiers, dal 1961
Maribor, dal 1969
Sfax, dal 1971
Eisenach, dal 1978
Northampton, dal 1992
Sibiu, dal 2005cite-ref-45[45]

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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